In Scena! 2014 – Rassegna di Musica Contemporanea – XIV Edizione


PRESENTAZIONE RASSEGNA

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La rassegna IN SCENA! 2014 ha come tema conduttore il rapporto tra popolare e colto con l’intento di evidenziare le reciproche influenze che concorrono alla creazione dell’opera d’arte. Negli ultimi anni è emersa la necessità di ridefinire i confini di questa distinzione, allontanando pregiudizi e convinzioni antiquate. Inoltre, la sempre maggiore velocità di connessione dei nuovi mass media induce gli artisti a mettere in discussione la propria strategia di comunicazione con il pubblico: popolare e colto non sono codici antitetici, bensì complementari e l’uno estensione dell’altro. Abbiamo dunque articolato la scelta degli spettacoli sulla base di alcune tematiche correlate: il rapporto tra vecchi e nuovi mondi, con gli spettacoli “Born in the U.S.A” e “London Calling”; il codice popolare nell’educazione all’arte e al bello (“Teacher, leave those kids alone”); il rapporto tra attualità e storia nei generi musicali con “Façade” di William Walton e “Robinson” di Carlo Boccadoro; infine lo studio delle tradizioni popolari come coscienza civile e politica in “Il mondo dei vinti: folk songs”.

Nei sei programmi serali, cui si aggiungono due anteprime mattutine dedicate agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, si persegue l’obiettivo di attrarre un pubblico giovanile appartenente a fasce di popolazione che non frequentano abitualmente le sale concertistiche, senza trascurare il consolidamento del rapporto con gli spettatori che già conoscono ed apprezzano la rassegna.

Centrale nella ricerca del Fiarì Ensemble è l’interdisciplinarità tra le diverse forme artistiche. Musica, teatro, arti figurative, nuove tecnologie sono tra loro connesse all’interno di ogni performance.

Di particolare rilievo la collaborazione con il TVE – Torino Vocalensemble, gruppo attivo da molti anni sul nostro territorio, che parteciperà al concerto inaugurale in cui saranno presentati i brani di David Lang scelti dal regista Paolo Sorrentino come colonna sonora per il recente film “La grande bellezza”. Il “musicattore”® Luigi Maio sarà protagonista di “Façade” di William Walton. Pensata per avvicinare adulti e bambini al teatro musicale è l’opera da camera “Robinson”, con le musiche di Carlo Boccadoro. Due brani in prima assoluta sono stati commissionati al torinese Franco Cavallone e al bresciano Rossano Pinelli.

Tra le sinergie sul territorio spicca quella con la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo per il progetto NUOVISSIMA nella realizzazione dell’omaggio a Nuto Revelli nel decennale della scomparsa.

Dopo il grande successo delle due passate edizioni, viene rinnovata la collaborazione con gli alunni delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino, facenti parte della rete MiRé. Si tratta di un progetto innovativo, volto a ridurre la distanza tra creazione musicale contemporanea e giovanissimi esecutori, che coinvolgerà quest’anno un numero sempre maggiore di allievi e scuole partecipanti. Un gruppo selezionato di studenti si esibirà così con i musicisti del Fiarì Ensemble nel concerto nel concerto “Teacher, leave those kids alone”.

CONCERTO 1 Giovedì 16 ottobre 2014 Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino ore 20.15 rinfresco – ore 21 spettacolo

“Born in the U.S.A.”

Steven Mackey Micro-Concerto 1° esecuzione italiana Michael Torke Telephone book David Lang Cheating, lying, stealing I lie I want to live This condition Michael Daugherty Sinatra Shag Fiarì Ensemble Alessandra Masoero flauto Gianluca Calonghi clarinetto Paolo Volta violino Massimo Barrera violoncello Anna Barbero pianoforte Riccardo Balbinutti percussioni TVE – Torino Vocalensemble (sezioni femminili – Luca Scaccabarozzi, direttore artistico) Nadia Kuprina, soprano Marilena Solavagione, direttore

“Born in the U.S.A.” è un viaggio nella recente produzione americana postminimalista. Siamo partiti dalla profonda suggestione ispirata dai brani per coro femminile (I lie, I want to live, This condition) di David Lang che abbiamo ascoltato nella colonna sonora del pluripremiato film La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Dello stesso Lang abbiamo scelto uno dei suoi brani ormai storici, Cheating, lying, stealing, per meglio rappresentare la dualità del suo linguaggio, diviso tra atmosfere contemplative e vitalismo ritmico.

Steven Mackay è, tra i compositori in programma, forse il meno conosciuto nel nostro Paese. Attivo anche come chitarrista e didatta, ha saputo coniugare in modo deciso influenze pop e rock con l’avanguardia colta. Nel Micro-concerto (1999) è la percussione a dominare, dialogando da primus inter pares con gli altri strumenti dell’ensemble. Telephone book di Michael Torke è un brano ormai entrato in modo consolidato nel repertorio concertistico, accattivante all’ascolto pur nascondendo una struttura ferrea, che sfrutta in modo sapiente ed “aggiornato” le risorse dell’armonia tradizionale. Conclusione scoppiettante con Sinatra Shag di Michael Daugherty, brano che fa parte di un nutrito gruppo di musiche dedicate dal compositore di Cedar Rapids, Iowa alle icone più rappresentative della cultura americana del Ventesimo secolo: da Jackie Kennedy a Elvis Presley, dalle sitcom televisive degli anni Cinquanta e Sessanta fino alle atmosfere scintillanti dei casinò di Las Vegas.

CONCERTO 2 Giovedì 30 ottobre 2014 Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino ore 21

“Façade Une chambre derrière une façade” Luigi Maio The white people of dreams Poemetto da camera ispirato a Arthur Machen, dedicato a Lady Susana Walton William Walton Façade – An Enterteinment Testo di Edith Sitwell – Versione Italiana di Luigi Maio approvata dalla William Walton Foundation Fanfara 1. Hornpipe – Danza di marinai cadenzata dalle invettive della regina Vittoria. 2. In Famiglia – Una fanciulla trascurata dal padre si aggira – novella Alice – in una campagna incantata. 3. Uomo di Mare – Le rughe sul volto di un marinaio sembrano onde increspate. 4. Alta Erba d’Acciaio – Ondeggia al vento l’erba alta simile ad un esercito in marcia. 5. Sotto le Pergole Dorate – Dolores, Ines, Mariuccia, Isabel e Lucia oziano tra voli di farfalle. 6. Tango Pasodoble – Don Pasquito insegue la moglie fuggita con Joe. 7. Ninna Nanna per Jumbo – Il sonno pesante d’un pesante elefante. 8. Nera Signora Behemoth – Quale mistero si cela nell’oscura casa di una grassa vicina? 9. Tarantella – Venere danza in un pomeriggio estivo. 10. Uomo di un lontano paese – Un sedicente principe africano intenerisce il cuore di Rosa e Alice. 11. In riva al lago – Il ghiaccio dell’inverno inglese trasforma il bordo lacustre in uno scintillante gioiello. 12. Danza campestre – Goblin e Folletti disturbano le coppie danzanti. 13. Polka – Un goffo ciccione suscita il riso ballando una Polka. 14. Quattro del mattino – Anche i fantasmi si ubriacano. 15. Sulla scena cosa c’è? – Oggetti curiosi destinati alle scene del mondo. 16. Valzer – Sfilata alla moda di Ninfe e Fatine. 17. Canto Tirolese – Parodia del rossiniano Guglielmo Tell. 18. Rapsodia scozzese – Il cacciatore Gordon scorda il fucile nell’ombrelliera e spara con la cornamusa. 19. Canto popolare – Lilly, sciocca e pigra ragazza, civetta col vento. 20. Son Sir Folk – Sir Folk, miope e allampanato come una gru, spara al sole rosso credendolo una volpe. 21. Sir Belzebù – Al Diavolo assetato non servono da bere! Luigi Maio, musicattore ® Fiarì Ensemble Alessandra Masoero flauto Gianluca Calonghi clarinetto Isabella Stabio sassofono Gianluigi Petrarulo tromba Massimo Barrera violoncello Riccardo Balbinutti percussioni Marilena Solavagione, direttore FAÇADE Open Air Entertainment di William Walton Testo di Edith Sitwell – Versione Italiana di Luigi Maio Une Chambre derrière une Façade:

Cos’è Façade? È un raffinato Circo Sonoro dove alla voce umana spetta l’arduo compito di farsi giocoliere affinché, in equilibrio sulle corde tese del pentagramma, anziché esibirsi con palle e birilli, faccia vorticare in aria note e parole. Ma per ottenere tali dinamiche circensi (focalizzate non su azioni sceniche ma sulla mimica facciale e sui trasformismi vocali dell’interprete attorale coadiuvati dalla gestualità coreografica di direttore ed ensemble) ho voluto mutare il generico e inadeguato “recitante” nell’inedito e più appropriato “Musicattore”®, per attirare – novello Pifferaio Magico – bimbi e adulti nel piccolo grande mondo del Teatro da Camera. Un mondo che, nel caso di Façade, si tinge magicamente di nonsense al pari della favola di Alice nel Paese delle Meraviglie. Ma il successo riportato in seguito alle varie esecuzioni di Façade testimonia da parte dei contemporanei ben più di una loro predisposizione nei confronti di quest’opera, dove maliziose evocazioni dell’Arcadia si tingono alchemicamente di bagliori infernali al suono di una Polka, di un Fox trot, di una Tarantella o di un Fugato canonico.

Con questa traduzione (l’unica completa in italiano), ho cercato di rispettare il più possibile non solo la metrica originaria, intervenendo direttamente sulla partitura, ma anche la musicalità delle assonanze del testo inglese. Ciò in funzione di un adattamento che vuole evidenziare il waltoniano rapporto tra cultura anglosassone e mediterranea – tra Punch e Pulcinella – facendo ricorso alla lingua italiana e prestando attenzione al senso del “non senso” (perdonate il bisticcio!) emergente da questi “esercizi di tecnica trascendentale” come la grande poetessa ha definito i suoi quadri giocosi. Quadri che si aprono su scenari d’ironico incanto, richiamando al contempo le visioni di Carroll, del reverendo Hampole o del gallese Arthur Machen, grande esponente del decadentismo londinese la cui mistica e particolare visione del mondo – ispirando fortemente i versi della Sitwell, come è emerso in seguito alle mie ricerche – potrebbe offrirci la chiave interpretativa dei molti enigmi contenuti nel testo di Façade: visionari paesaggi poetico-sonori tratteggiati dalla scrittrice inglese le cui pennellate, date con mano esperta da una miniaturista inglese attratta forse dal Futurismo italiano, ho voluto riprodurre tramite soluzioni tendenti a una bizzarra onomatopea.

A tal proposito, il programma si aprirà con The White People of Dreams, breve poema da camera che ho composto ispirandomi alla novella macheniana The White People (storia di una fanciulla che – similmente alle eroine sitwelliane – si intrattiene pericolosamente con Ninfe, Satiri, Fate e pallidi Demòni, divenendo un’Alice alquanto sinistra), omaggiando la memoria di Lady Susana Walton, che mi ha onorato della sua stima e amicizia.

Luigi Maio

CONCERTO 3 Giovedì 13 novembre 2014 Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino ore 21

“London Calling”

Gavin Bryars Allegrasco James MacMillan The Road to Ardtalla Steve Martland Kick Graham Fitkin Totti Fiarì Ensemble Alessandra Masoero flauto Gianluca Calonghi clarinetto Paolo Volta violino Massimo Barrera violoncello Eliana Grasso pianoforte Riccardo Balbinutti percussioni Marilena Solavagione, direttore

Il panorama musicale inglese degli ultimi trent’anni è solcato da figure di compositori che si sono interrogati in maniera incessante sul rapporto tra musica e società, riflettendo su come il compositore colto debba porsi nei confonti di un pubblico il più ampio possibile. Non a caso Gavin Bryars (di cui eseguiremo Allegrasco, nella versione per quartetto) fu uno dei promotori della ormai mitica Portsmouth Sinfonia, un progetto di esecuzione collettiva in cui chiunque poteva partecipare (sono facilmente reperibili su Youtube alcune delle performances più celebri di questa orchestra sui generis), a metà strada tra la dissacrazione dei classici e la ricerca timbrico-strumentale più istintiva.

In un solco ancora più politicamente radicale si colloca Steve Martland, che ha sempre inteso la contaminazione tra i generi un mezzo per agevolare la comunicazione artista-pubblico. La recente scomparsa accomuna Martland a Jonathan Harvey, forse il più “continentale” tra i compositori britannici recenti. A differenza dei colleghi, Harvey ha rappresentato una punta d’avanguardia nella ricerca sul suono attraverso le nuove tecnologie (ricordiamo il bellissimo Mortuos plango, vivos voco, senza dubbio uno dei più riusciti brani di musica elettronica di sempre, realizzato presso l’IRCAM di Parigi), risultando forse più accademico nella musica strumentale, come testimoniato da The riot per trio. Lo scozzese James Macmillan ha trovato una via personale impiegando i canti popolari della sua terra d’origine accanto a suggestioni della musica sacra medioevale e rinascimentale, con esiti spesso opposti rispetto ai compositori più noti del minimalismo americano ed europeo. Il sestetto The road to Ardtalla è dedicato proprio all’omonima regione scozzese, territorio ai confini tra la terra e il mare, ricco di testimonianze del passato. Un lavoro espressamente scritto e dedicato al Fiarì Ensemble è Totti di Graham Fitkin, che vuole rendere omaggio alla rapidità e sagacia tattica (al netto di barzellette ed intemperanze disciplinari) del capitano della a.s. Roma calcio.

CONCERTO 4 Giovedì 27 novembre 2014 Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino ore 10.30 spettacolo per le scuole – ore 20.15 rinfresco – ore 21 spettacolo

“Teacher, leave those kids alone”

Frank Zappa FZ suite John Tavener The Lamb Peter Maxwell-Davies Dances from “The two fiddlers” Morton Feldman Madame Press died last week at ninety Rossano Pinelli Novità (commissione Fiarì Ensemble – 1° esecuzione assoluta) Fiarì Ensemble Alessandra Masoero flauto Gianluca Calonghi clarinetto Paolo Volta violino Massimo Barrera violoncello Andrea Rebaudengo pianoforte Riccardo Balbinutti percussioni Marilena Solavagione, direttore con la partecipazione di un gruppo di studenti di strumento delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino (Rete MIRé)

Con grande piacere proseguiamo il lavoro iniziato nel 2012 con i ragazzi delle Scuole Secondarie di I Grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino (aderenti alla Rete MIRé), coinvolgendo un nuovo gruppo di alunni in un’avventura attraverso le musiche d’oggi. I giovani strumentisti hanno svolto un vero e proprio workshop con i musicisti del Fiarì, concentrandosi in particolare sulle peculiarità sonore dei brani in programma, così come sull’aspetto collettivo delle esecuzioni. Attraverso l’educazione all’ascolto individuale e di gruppo gli alunni avranno la possibilità di estendere la propria esperienza esecutiva, stimolando un’indispensabile curiosità nei confronti della produzione musicale più recente.

Per questa occasione abbiamo chiesto al compositore e didatta bresciano Rossano Pinelli un nuovo lavoro, cui abbiamo accostato le rielaborazioni di due brani più meditativi quali The lamb del recentemente scomparso John Tavener e Madame Press died last week at ninety di Morton Feldman. Completano il programma nel solco del rapporto popolare-colto la mini-suite zappiana, per cui ringraziamo il nostro Riccardo Balbinutti, e le Danze da “The two fiddlers” dell’ormai ottuagenario Peter Maxwell-Davies.

CONCERTO 5 Sabato 29 novembre 2014 Sala San Giovanni, Via Roma 4, Cuneo ore 18

“Nuovissima – Il mondo dei vinti: folk songs”

Franco Cavallone Sextuor des lègendes (commissione Fiarì Ensemble – 1° esecuzione assoluta) Luciano Berio Naturale Manuel De Falla (arr. Paolo Volta) Sette canzoni popolari spagnole Fiarì Ensemble Alessandra Masoero flauto Gianluca Calonghi clarinetto Paolo Volta violino Maria Ronchini viola Massimo Barrera violoncello Anna Barbero pianoforte Riccardo Balbinutti percussioni Margherita Settimo, mezzosoprano Marilena Solavagione, direttore

Nell’ambito del progetto NUOVISSIMA, in collaborazione con la Fondazione Nuto Revelli di Cuneo, il Fiarì Ensemble ha voluto omaggiare, nel decennale dalla morte, la figura del partigiano e scrittore. Tra i temi cui Revelli si dedicò appassionatamente nella sua attività di studioso e scrittore, l’attenzione alle condizioni di vita dei contadini cuneesi nel periodo delle trasformazioni storiche e sociali dell’Italia nel ventesimo secolo è certamente uno dei più importanti. Lo studio delle tradizioni contadine portò Revelli a catalogare decine di canti popolari, nella convinzione del fondamentale valore storico e civile della trasmissione orale del sapere. I brani che abbiamo scelto per questo concerto si collocano, in modi e stili diversi, nell’ambito del rapporto popolare-colto.

Franco Cavallone, compositore, chitarrista e didatta torinese, con al suo attivo numerose affermazioni nazionali ed internazionali, ha scritto per il Fiarì Ensemble il Sextuor des lègendes, che presenteremo in prima assoluta. L’ispirazione di questo lavoro prende spunto dai canti e dalle tradizioni occitane, traendone non solo materiale musicale, ma anche suggestioni derivate dal carattere mitico e magico delle fiabe popolari. Momenti evocatori di atmosfera si alternano così a sezioni ritmiche danzanti.

Luciano Berio scrive queste parole a proposito di Naturale, per viola, percussioni e nastro: «Naturale, scritto tra il 1985 e il 1986 per Aldo Bennici e l’Aterballetto, è un pezzo concepito per la danza ed è in parte derivato da un lavoro più complesso del 1984 (Voci, per viola e due gruppi strumentali), dove viene posto, appunto, il problema della convergenza di quelle tre condizioni. I testi originali di Naturale sono canzoni siciliane commentate dalla voce di Celano, forse l’ultimo vero cantastorie siciliano, che ebbi il privilegio e la fortuna di incontrare (e registrare) a Palermo nell’estate del 1968. […] La voce di Celano si inserisce nel percorso strumentale della viola, cantando invece delle abbagnate (canti di venditori ambulanti) di rara intensità. Con Naturale, come già con Voci, spero di contribuire a sollecitare un interesse più approfondito per il folklore musicale siciliano che, con quello sardo, è sicuramente il più ricco, complesso e incandescente della nostra cultura mediterranea».

Gran parte della produzione musicale di Manuel De Falla trae ispirazione dal ricco patrimonio folclorico spagnolo: laddove, però, i ritmi e i colori intensi suggeriti dalla musica popolare della terra natia rivivono aggiornati alla luce delle esperienze contemporanee e acquistano proprio attraverso queste un valore autonomo, senza risolversi mai nella mera oleografia voluta da quel gusto esotico allora tanto diffuso. Nell’ultimo periodo del soggiorno parigino che De Falla effettuò tra il 1907 e il 1915 nacquero le Sette canzoni popolari spagnole. Ciascuna delle canzoni di questa raccolta comunica lo schietto sapore del mondo iberico, attingendo in particolare alla solarità e ai colori orgiastici della tradizione musicale andalusa. Originariamente scritte per voce e pianoforte, le Sette canzoni popolari spagnole sono state arrangiate per numerosi organici, dal duo fino all’orchestra (tra cui spicca la versione ad opera di Luciano Berio). La trascrizione presentata in quest’occasione è stata predisposta espressamente per il Fiarì Ensemble da Paolo Volta nel 2011.

CONCERTO 6 Giovedì 11 dicembre 2014 Teatro Vittoria, Via Gramsci 4, Torino ore 10.30 spettacolo per le scuole – ore 21 spettacolo

“Robinson”

Carlo Boccadoro Robinson Opera in dieci quadri Libretto di Dario e Lia Del Corno liberamente tratto da Le avventure di Robinson Crusoe di Daniel Defoe Fiarì Ensemble Luciano Condina flauto Gianluca Calonghi clarinetto Paolo Volta violino Massimo Barrera violoncello Andrea Rebaudengo pianoforte Riccardo Balbinutti percussioni Maurizio Leoni, baritono Nadia Kuprina, soprano Marilena Solavagione, direttore

«Io non ho uno stile, ho molti stili, ognuno legato al momento in cui compongo. Lo stile non mi interessa, né mi interessa creare una scuola; chi si preoccupa molto della forma, dello stile, scrive solo per i posteri; io scrivo per l’oggi, ogni brano vale in quel momento. Cerco di riunire musiche diverse, di usare tutti i linguaggi che in quel momento mi interessano, di riannodarne i fili comuni…». Con queste parole Carlo Boccadoro definisce in sintesi la sua poetica. Nel catalogo del compositore milanese spiccano i lavori di teatro musicale, nati dalla collaborazione con nomi del calibro di Luca Ronconi, Valter Malosti, Renato Sarti, Giorgio Gallione, Serena Sinigaglia. Dario e Lia Del Corno hanno curato il libretto per questa agile rilettura del Robinson Crusoe di Daniel Defoe.

Boccadoro stesso così presenta il lavoro: «Un’opera agile, con soli due personaggi (più un pappagallo), sei strumentisti, una messa in scena con pochi elementi; in fin dei conti siamo su un’ isola deserta, non c’ è bisogno di molte cose. Dieci scene brevi, cinque minuti ciascuna, musicalmente il più possibile diversificata, con linee vocali semplici sostenute da intrecci strumentali il più possibile leggeri e frizzanti, dal ritmo sempre incalzante. Soli, alle prese con i misteri dell’ isola, i protagonisti imparano le regole della convivenza, della tolleranza e scoprono che non tutto si può comprare con una cassa di dobloni d’ oro; ma l’ amico Venerdì stavolta non è il selvaggio che la tradizione ci ha tramandato, e forse Robinson è un po’ meno furbo di quello che ci si aspetterebbe da un eroe protagonista».

SCHEDE ARTISTI

FIARÌ ENSEMBLE

Il Fiarì Ensemble si è costituito a Torino nel 1998 per iniziativa di alcuni giovani musicisti allo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione della musica, con particolare riguardo alla musica contemporanea, incentivandone l’interazione con le altre discipline artistiche. Di organico variabile, è formato da alcuni tra i migliori solisti torinesi con una consolidata esperienza di reciproca collaborazione in importanti manifestazioni culturali e stagioni musicali in Italia e all’estero. Il Fiarì Ensemble ha preso parte alla stagione 1999-2000 del Piccolo Regio Laboratorio, organizzata dal Teatro Regio di Torino, con uno spettacolo dedicato al teatro musicale da camera di Peter Maxwell Davies (spettacolo riproposto, con grande successo di critica e di pubblico, al Teatro de la Maestranza di Siviglia nel febbraio 2002); dallo stesso ente è stato nuovamente invitato ad eseguire il 30 marzo 2001 in prima esecuzione italiana l’opera di Michael Nyman dal titolo L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello, su testo di Oliver Sacks. Per il Piccolo Regio Laboratorio ha realizzato, nel febbraio 2003, l’opera da camera di Gilberto Bosco Il gioco delle sorti, raccogliendo lusinghieri consensi da parte della critica specializzata. L’opera è stata proposta in un nuovo allestimento il 27 e 28 gennaio del 2011 alla Casa del Teatro Ragazzi e Giovani di Torino nell’ambito delle manifestazioni organizzate per il Giorno della Memoria. Nel settembre 2005 ha partecipato alla 44° edizione del Festival Internazionale Settimane Musicali di Stresa e del Lago Maggiore esibendosi presso la Villa Ponti di Arona. Dalla stagione 2000, il Fiarì Ensemble è protagonista di una propria rassegna di musica contemporanea incentrata ogni anno su uno specifico nucleo tematico, giunta alla quattordicesima edizione. Una delle linee guida che sempre accompagna le scelte artistiche dell’ensemble è quella di favorire e incentivare la creatività di giovani e brillanti compositori attraverso specifiche commissioni. Nel corso della rassegna il Fiarì Ensemble ha così presentato in prima esecuzione assoluta nuove partiture commissionate dall’ensemble stesso ad autori di diversa cifra stilistica e nazionalità, entrate a far parte del proprio repertorio: nella rassegna 2013 Parafrasi del nero di Stefano Pierini; nell’edizione 2012 sono stati inviati a comporre per il Fiarì Ensemble Salim Dada (Tunisia, Lisse Strié), Ruben Zahra (Malta, Silk Road Suite), Adriano Gaglianello (Italia, Rush) e Paolo Volta (Italia, Lunar Sample 70017). Per la rassegna 2011 sono state presentate in prima assoluta due elaborazioni per ensemble di brani di Duke Ellington (Caravan) e Manuel De Falla (Sette Canzoni popolari spagnole), realizzate rispettivamente da Riccardo Balbinutti e Paolo Volta. Nelle edizioni 2009 e 2010 sono stati eseguiti numerosi brani selezionati nell’ambito del bando internazionale di musica elettronica Call for Scores promosso dall’ensemble. Nell’edizione 2008 In Scena! è stato presentato Trittico di Paola Bozzalla Gros basato su testi dal IV Libro della Repubblica di Platone, mentre per l’edizione 2006 Ritratti nuovi brani sono stati commissionati ad Oscar Bianchi (Preludio), Andrea Vigani (Cortesie per gli ospiti), Maurizio Pisati (U) e a Philipp Luders (Fra(m)menti). Nell’edizione 2005 Voci sono stati eseguiti Gonzalo Speaks, La rete dell’oro e Follia in Re, rispettivamente commissionati a Marc Mellits (Stati Uniti), Carla Magnan e Vito Palumbo (Italia), che hanno tratto ispirazione da uno stesso testo poetico de La tempesta di W. Shakespeare. Per la precedente edizione Cartacanta sono stati commissionati brani a Carla Rebora (Candele di follia), Graham Fitkin (Totti) e Yoichi Sugiyama (Cloud dawning). L’intento prioritario del Fiarì Ensemble è di rappresentare un vivo e stimolante punto di riferimento per i creatori di musica e per i promotori di iniziative culturali, attraverso un costante lavoro d’équipe con il proprio direttore stabile, Marilena Solavagione.

TVE – Torino Vocalensemble

Nato nel 2000, il Torino Vocalensemble nei suoi primi 10 anni di vita ha cantato 110 concerti in 6 paesi europei, eseguendo un repertorio di oltre 150 composizioni, tra cui 15 prime assolute (10 commissionate dall’ensemble) e la prima italiana della Missa Lorca di Corrado Margutti, di cui ha anche realizzato la prima incisione mondiale. L’organico negli anni ha coinvolto cantori di 10 diverse nazionalità e si è aperto a collaborazioni con strumentisti, attori, danzatrici, pittrici. La pratica dell’improvvisazione corale e l’interazione con altre forme artistiche testimoniano il desiderio del Torino Vocalensemble, e del suo fondatore e direttore fino al 2012 Carlo Pavese, di sottoporre la concezione tradizionale di concerto corale ad un’incessante sperimentazione di nuove forme e possibilità. Recentemente l’ensemble ha affiancato a questo percorso di ricerca un itinerario a ritroso nel repertorio del passato, a cappella e sinfonico. Il Torino Vocalensemble ha preso parte a rassegne, festival, seminari internazionali. Ha cantato con l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, “Archi” della De Sono, la Junge Deutsche Philarmonie, l’Ensemble Sabaudo per MiTo Settembre Musica; ha collaborato come coro laboratorio con la Federazione Corale Italiana ed Europea e organizzato, nell’ambito della rassegna “Voci & Incontri”, corsi, seminari e concerti di eminenti personalità corali. Ha eseguito nel 2011 insieme all’Orchestra Nazionale della Rai di Torino tre prime esecuzioni di brani di Arvo Pärt per MiTo Settembre Musica ed è stato ospite della XIV edizione del Bonner Schumannfest. Recentemente ha collaborato alla realizzazione della colonna sonora del film “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino. Suo attuale direttore artistico é Luca Scaccabarozzi. www.tve.to

NADIA KUPRINA

Nasce a Mosca, Russia. Giovanissima si trasferisce a Stoccolma, Svezia, dove studia canto presso il prestigioso Royal College of Music e si diploma con la specializzazione in musica da camera. Nel 2003 si trasferisce in Italia dove approfondisce gli studi presso il Conservatorio G.B. Martini di Bologna con Donatella Debolini. A fianco del repertorio classico (Haydn, Mozart), nutre grande interesse per la musica contemporanea (ha cantato opere di Tippett, Menotti, Nyman, Castagnoli) e popolare. Nadia parla cinque lingue. Nella capitale svedese ha diretto il coro di voci bianche della Chiesa Finlandese. In Italia è divenuta artista Mus-e nell’anno 2005 e collaboratrice dei corsi di propedeutica musicale dei Piccoli Cantori di Torino nell’anno 2007. Grazie al talento per il disegno, ereditato dalla madre artista, sviluppa progetti di disegno e musica e illustra fiabe e storie.

LUIGI MAIO

Musicista, attore ed autore, autodefinitosi tanto “Musicattore©” che “Disegnattore©”, per il suo “Teatro da Camera e Sinfonico©” ha scritto e ‘riscritto’ Vespe d’Artificio, Gli Elisir di Dulcamara, Un Piccolo Flauto Magico, L’Histoire du Soldat (con cui ha trionfato allo strehleriano Piccolo di Milano incidendone il CD per la rivista Amadeus assieme ai Solisti della Scala), Pierino e il Lupo, La Camera Magica di Don Giovanni, Babar, La Spada nella Roccia e La Camera di Erich Zann, Horror Comedy da Camera ispirata a Lovecraft da cui sta lavorando all’omonima versione fumettistica. Le sue divertenti opere, portate con grande successo di critica e pubblico nei maggiori teatri italiani ed esteri, gli sono valse l’onorifico titolo di Ambasciatore UNICEF, il Premio Ettore Petrolini nonché il prestigioso Premio dei Critici di Teatro 2004/2005. Scenografo, fumettista e illustratore, firma personalmente scene e locandine dei suoi spettacoli ed è ‘matita fissa’ in diverse Mostre Internazionali di Cartoonist, prima tra tutte quella di Rapallo. Segni particolari: (pure) Architetto. È un personaggio che non ha bisogno di presentazioni: Musicattore per sua scherzosa definizione (divenuta ora marchio registrato) è attore, compositore, autore, regista e scenografo. Per la sua inimitabile poliedricità, che gli consente sul palco di amalgamare parole, note e gestualità in un unico, avvincente e divertentissimo agire scenico, Maio è unanimemente riconosciuto quale reinventore del Teatro Musicale da Camera – per cui ha ricevuto l’ambito “Premio dei Critici di Teatro 2004/2005″ – nonché originale inventore del “Teatro Sinfonico”, facendo di entrambi i generi una vera e propria tendenza tra i giovanissimi. Elencare i teatri che lo hanno visto protagonista risulterebbe lungo, come gli ensemble, le orchestre ed i grandi direttori che lo hanno affiancato sul palco. Dal Piccolo di Milano all’Argentina di Roma, da I Solisti della Scala alla Roma Sinfonietta, accanto a solisti di fama internazionale come Bruno Canino o Mario Brunello, nonché ospite illustre in trasmissioni del calibro di Uno Mattina e Striscia la Notizia.

MAURIZIO LEONI

Bolognese eclettico per indole, il baritono Maurizio Leoni ha approfondito e frequentato diversi ambiti della musica classica vocale. Ha vinto il 1° Premio assoluto al Concorso “Caravita” di Musica da Camera esibendosi in svariati concerti liederistici, oratoriali e sinfonici in tutta Italia – dalla Sala Verdi a Milano a Santa Cecilia a Roma – ed è componente stabile di 3 formazioni da camera come il Notschibikitschi Ensemble (tre voci e tre clarinetti). Ha al suo attivo 14 prime assolute nell’ambito dell’opera contemporanea, tra cui Gesualdo considered as a murder di L. Francesconi, e diverse esperienze nella produzione del ‘900: Il prigioniero di L. Dallapiccola al Teatro Massimo di Catania, Mare nostrum di M. Kagel alla Biennale di Venezia, Eight Songs for a Mad King di P. Maxwell Davies al Teatro Regio di Torino, al Teatro de la Maestranza di Siviglia e al Festival del Cervantino – Messico. Molti i ruoli operistici che ha debuttato: da Leporello a Marcello, da Dancaire a Guglielmo del Così fan tutte, da Figaro ne il Barbiere di Siviglia a Rigoletto, in diversi Teatri italiani (Regio di Torino, Opera di Roma, La Fenice) ed esteri (Operà Comique di Parigi, Bunka Kaikan di Tokyo). Ha svolto inoltre una considerevole attività d’attore: Vespone, mimo della Serva Padrona, Bure Baruta al Teatro2 di Parma ed un “classico” Goldoni ne L’Impresario delle Smirne per il Teatro Stabile di Torino; e di regista: Il Maestro di Scuola di Telemann (per il quale ha anche fatto la traduzione ritmica) al Verdi di Pisa, La Zingara di da Capua al Festival di Narni e Don Giovanni di V. Righini al Belcanto Festival di Dordrecht (Olanda). Maurizio Leoni ha conseguito con lode il diploma di canto all’Accademia Filarmonica Bolognese e al Conservatorio G. B. Martini di Bologna.

RETE MIRÉ PIEMONTE

“Musica In REte – Scuole medie di 1° grado a indirizzo musicale del Piemonte – RETE MI-Ré PIEMONTE” è il collegamento in rete delle Scuole ad Indirizzo Musicale del Piemonte firmatarie dell’accordo con l’ Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte. La principale finalità di questo accordo rientra nell’ambito della promozione e sostegno della cultura dell’educazione e pratica musicale nelle scuole secondarie di 1° grado. I principali obiettivi della Rete MiRé Piemonte sono: ricerca e sperimentazione nella didattica, valorizzazione delle attività didattiche, formazione del personale, organizzazione di rassegne, concerti, incontri, masterclass con musicisti professionisti, anche attraverso scambi nazionali ed internazionali, etc. La fruttuosa collaborazione tra istituti scolastici, dirigenti, docenti e alunni è il principale punto di forza della MiRé Piemonte che ha permesso di realizzare iniziative tra cui si segnalano: l’Orchestra OMT, che presenta i migliori alunni delle Scuole ad Indirizzo Musicale della provincia di Torino e si è esibita in sedi quali il Conservatorio di Torino e in altre sedi, collaborando con associazioni umanitarie quali Emergency e CasaOz; il convegno “MusicOtto” (autunno 2013), realizzato dall’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte; lo stage “Music for Peace & Friendship” realizzato presso il Sermig in collaborazione con l’Orchestra Giovanile Israeliana “Youth and Music Israel”; la partecipazione alle edizioni 2012 e 2013 della rassegna “IN SCENA!” organizzata dall’Associazione Fiarì Ensemble

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