LAUDES PASCHALES 2011



Nell’ambito del festival pasquale organizzato dal Coordinamento Associazioni musicali, Comune e Diocesi di Torino.

lunedì 18 aprile 2011
Cappella dei Mercanti, via Garibaldi 25, Torino – ore 21

HUGO WOLF – FABIO NIEDER
Cinque lieder, per soprano e cinque strumenti

LUCIANO BERIO
Lied, per clarinetto solo

NICOLA LEFANU
Il Cantico Dei Cantici II, per soprano solo

JOHN DUNSTABLE
Ave Maris Stella (rielaborazione di Paolo Volta)

JOHN TAVENER
Lamentation, Last Prayer and Exaltation, per soprano e percussione

GUILLAUME DUFAY
Gloria ad modum tubae
Ave Maris Stella (rielaborazioni di Paolo Volta)

FABIO VACCHI
Dai calanchi di Sabbiuno, per cinque strumenti

Fiarì Ensemble
Karin Selva, soprano
Alberto Barletta, flauto
Gianluca Calonghi, clarinetto
Paolo Volta, violino
Massimo Barrera, violoncello
Riccardo Balbinutti, percussione

Marilena Solavagione direttore

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

Dal programma di sala:

Attraverso un percorso che accosta antico e moderno, gli albori della polifonia con le ricerche linguistiche temperate dalle avanguardie del secondo Novecento, abbiamo cercato di creare alcuni cortocircuiti che possano svelare le radici profonde del rapporto tra creazione sonora e spiritualità, al di là delle epoche storiche e degli stili.

Il canto, primigenia espressione dell’animo umano, accomuna i brani presentati, sia quando è presente nella sua evidenza solistica, sia quando è elaborato o accompagnato dagli strumenti.

Il percorso proposto si muove avanti e indietro nel tempo, attraverso significativi salti che escludono musiche composte dal Cinquecento alla metà dell’Ottocento. Dai Lieder di Hugo Wolf nella rielaborazione del 1983 di Fabio Nieder, ove la scelta dei testi musicati (di Eichendorff e Mörike) riflette la ricerca di una profonda identificazione tra uomo e natura, giungiamo a Lied di Luciano Berio, dove la dimensione del canto declamato wolfiano è trasfigurata attraverso un prosciugamento della materia sonora nella linea monodica del clarinetto (non a caso: da “Lieder” plurale al singolare “Lied”). La dimensione solistica è amplificata nei due brani dove la voce è protagonista (quasi) assoluta: Cantico Dei Cantici II della compositrice inglese Nicola Lefanu, e Lamentation, Last Prayer and Exaltation di John Tavener, erede di una plurisecolare tradizione di musica sacra anglosassone. Ancora il canto viene ritrovato nel dialogo strumentale di Dai Calanchi di Sabbiuno di Fabio Vacchi, brano dove la dimensione commemorativa di un tragico episodio della barbarie nazifascista assume toni di preghiera civile e solenne.

La riscoperta della sensibilità nei confronti del canto da parte di molti compositori operanti a partire dalla seconda metà del Novecento, tra cui quelli qui presentati, è maggiormente chiarita dal confronto con due tra le prime rilevanti figure di compositori del tardo Medioevo: John Dunstable e Guillaume Dufay. Entrambi operarono in un momento di radicale trasformazione del linguaggio musicale, quando il dominio del canto monodico era ormai in aperta crisi, minato nelle sue premesse linguistiche, ma soprattutto filosofico-teologiche. La rielaborazione di questi brani per un organico moderno vuole contribuire a rinsaldare questo legame tra epoche lontane.

Vedi anche qui.

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