IN SCENA! 2013 – 6° CONCERTO


“FIABE”

9 dicembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

NICCOLÒ CASTIGLIONI
COME IO PASSO L’ESTATE

11 DANZE PER LA BELLA VERENA

CARLO MURATORI
FILASTROCCHE, STORIE E CANTI POPOLARI SICILIANI

RUBEN ZAHRA
HREJJEF – FIABE MALTESI
Traduzione di Biancamaria Stanzani Ghedini
1° esecuzione assoluta

Fiarì Ensemble
Gregorio Tuninetti flauto
Gianluca Calonghi clarinetto
Paolo Volta violino
Massimo Barrera violoncello
Gianluca Angelillo pianoforte
Riccardo Balbinutti percussioni
Marilena Solavagione, direttore
con la partecipazione del cantastorie Carlo Muratori
animazione digitale a cura di Ruben Zahra

INGRESSO LIBERO E GRATUITO

 
Niccolò Castiglioni

Tre aspetti del fiabesco sono rivissuti da altrettanti compositori, differenti per formazione, cultura e stile, nel tentativo di compiere un viaggio alle nostre origini individuali e collettive.

Doveroso l’omaggio a Niccolò Castiglioni, senza dubbio uno dei musicisti italiani più ispirati del secondo Novecento, con la suite Come io passo l’estate per pianoforte e le Undici danze per la bella Verena, che è l’ultimo lavoro terminato dal compositore milanese prima della morte.

ĦREJJEF-Fiabe popolari maltesi è un affascinante produzione multidisciplinare che unisce fiabe tradizionali, ombre cinesi, musica contemporanea ed animazione digitale. L’opera si basa su quattro fiabe popolari, raccontate nello stile tradizionale dei cantastorie e accompagnate dalla musica eseguita live che funge da vera e propria colonna sonora. La musica composta da Ruben Zahra era originariamente per piano solo, ma l’autore ha esplicitamente adattato, su richiesta del Fiarì Ensemble, la partitura per flauto, clarinetto, violino, violoncello, pianoforte e percussioni. Le animazioni digitali sono state sviluppate ricordando le ombre cinesi, con figure riccamente decorate ispirate a motivi del barocco maltese. Mentre il cantastorie narra la vicenda, una video sequenza è proiettata sullo sfondo e i personaggi della storia prendono vita sullo schermo.

Questo lavoro nasce dalla collaborazione tra Ruben Zahra e Carlo Muratori, cantautore e musicologo siracusano, del quale ascolteremo le personali rielaborazioni di filastrocche e canti tradizionali siciliani, che si colegano ad una gloriosa tradizione italiana di studio e recupero della musica popolare.

Ruben Zahra

Carlo Muratori

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IN SCENA! 2013 – 5° CONCERTO

TUTTI A SCUOLA! 2″

28 novembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 10.30 spettacolo per le scuole. ORE 21 spettacolo per tutti

STEFANO PIERINI
NOVITÀ
Commissione Fiarì Ensemble
1° esecuzione assoluta

CLAUDE VIVIER
PULAU DEWATA
(arrangiamento di Paolo Volta)

GERARD GRISEY
MANIFESTATIONS

BRUNO MADERNA
SERENATA PER UN SATELLITE
Versione di Paolo Volta
1° esecuzione assoluta

Fiarì Ensemble
Marilena Solavagione, direttore
 

con la partecipazione di un gruppo di studenti di strumento delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino (Rete MIRé)


Dopo il grande successo dello scorso anno, Il Fiarì Ensemble harinnovatola collaborazione con gli alunni delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino facenti parte della rete MiRé (organismo di recente costituzione grazie ad un protocollo dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte). Alcuni alunni delle scuole medie ad indirizzo musicale della provincia di Torino collaboreranno con il Fiarì Ensemble per un workshopesecutivo. La scelta del programma mira a proporre brani che possano ottenereun coinvolgimento immediato degli studenti a contatto con sonorità per loro nuove ed inaudite.

Stefano Pierini
Stefano Pieriniè un compositore di area torinese che si è distinto come vincitore di concorsi internazionali. La sua musica è stata eseguita in festival italiani ed internazionali come Settembre Musica (2005, Torino), Chez Bushwick (New York, 2005), Settimane Musicali di Stresa (2006, Stresa), URTICanti (2007 e 2008, Bari), MITO Settembre Musica (2007 e 2009, Torino), Seattle Chamber Players Season (2009, Seattle), Atlas Academy – Conservatorium van Amsterdam (2009, Amsterdam, Holland), 1st International Bassetthorn Festival (2009, Kandern, Germany). Il brano Parafrasi del nero,scritto appositamente per il Fiarì Ensemble e presentato in prima esecuzione assoluta, è ispirato da alcuni frammenti di musiche pianistiche di Franz Listz (Nuages gris, Unstern!e Die Trauer-Gondel n.1).
Claude Vivier
Il canadese Claude Vivier è stato uno dei musicisti più originali attivo tra gli anni settanta e ottanta. Ebbe una vita breve e tormentata, segnata dalla ricerca continua di un linguaggio sonoro personale, vincolato ad un rapporto nuovo tra artista e società. Pulau Dewata(che in indonesiano significa “Isola degli dei”) è una delle sue composizioni più eseguite, scritta nel 1977 dopo un soggiorno di studio compiuto dallo stesso Vivier nell’isola di Bali. Proprio la tradizione del gamelan, la musica tradizionale del sud-est asiatico è ricreata attraverso una scrittura semplice, prevalentemente omoritmica, formalmente basata sulla successione di nove melodie, ognuna basata su un numero crescente di suoni. Partitura di grande vitalità ritmica, non ha una strumentazione specifica; può essere dunque adattata ad ogni organico. La versione che ascolteremo è stata curata da Paolo Volta espressamente per il Fiarì Ensemble.
 
Gèrard Grisey

Tra i primi compositori che scoprirono ed apprezzarono la musica di Vivier, Gèrard Grisey (qui un’interessante profilo - in inglese)è considerato uno dei principali rappresentati della corrente spettralista, attiva in Francia a partire dall’inizio degli anni Settanta. Il gruppo di musicisti formato, oltre che da Grisey, da Dufourt, Murail, Levinas e altri, rifiutava le tecnicheseriali dell’avanguardia del secondo dopoguerrae propugnava l’esplorazione inedita di una delle caratteristiche fondamentali della musica: il timbro Tale ricerca partiva dalle possibilità di analisi del suono fornite dalle nuove tecnologie, ma era poi trasmessa alla scrittura strumentale senza tralasciare quegli aspetti percettivi che erano spesso stati sottovalutati nei due decenni precedenti. Manifestationsè stato scritto nel 1976 per un gruppo di studenti del Conservatorio di Gennevillers (Francia). Si tratta di un brano pensato espressamente per giovani esecutori, calibrato sulle loro capacità tecniche e sulla loro curiosità nei confronti del suono. Dei tre movimenti originari abbiamo scelto i primi due, dai titoli evocativi di una stagione di lotte e utopie:…pour échapper à la télévision e…pour trouver le silence.
Bruno Maderna (a destra) con Luciano Berio
La Serenata per un satelliteè una delle più celebri composizioni di Bruno Maderna. Dedicata al fisico Umberto Montalenti, che all’epoca era direttore dell’agenzia spaziale ESOC (European Space Operation Center) con sede nella città tedesca di Darmstadt, in cui Maderna abitava. La sera del 1° ottobre 1969, in occasione della messa in orbita del satellite “Boreas”, Maderna diresse la prima esecuzionedi questa Serenataper celebrare l’avvenimento. Si tratta di una specie di gioco musicale in cui gli esecutori sono invitati a “improvvisare, ma con le note scritte” partendo da un’unica pagina in cui sono contenuti frammenti musicali disposti in modo fantasioso, con una grafia che richiama traiettorie galattiche. La versione di Paolo Volta alterna parti “scritte” in modo tradizionale, che rielaborano i frammenti originali della Serenatae di un breve brano per violino e pianoforte (Per Caterinadel 1963), con parti improvvisate dai musicisti dell’ensemble e dai giovani esecutori.

Partitura originale della Serenata per un satellite

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IN SCENA! 2013 – 4° CONCERTO

“IO HITLER”

7 novembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

FILIPPO DEL CORNO
IO HITLER
Azione di teatro musicale

Fiarì Ensemble
Gianluca Calonghi clarinetto basso
Claudio Giunta trombone
Massimo Barrera e Giulio Sanna violoncelli
Andrea Rebaudengo pianoforte
Riccardo Balbinutti percussioni

Marilena Solavagione, direttore
Maurizio Leoni, attore-cantante

 

Giuseppe Genna

Filippo Del Corno

Io Hitler è un’azione di teatro musicale su testo di Giuseppe Genna che racconta la vita del dittatore dal 1905 al 1933, poco prima della definitiva presa del potere. Vengono messi a fuoco, con accurata precisione storica, elementi poco noti della vita di Hitler, senza alcuna concessione a curiosità morbose o invenzioni fittizie. Hitler non è un’icona mitica, e neanche una maschera grottesca. E’ un uomo consapevole e responsabile della serie di crimini con cui si appresta a provocare la più efferata tragedia della storia.
L’attore, solo sul palcoscenico, impersona Hitler con mimesi iperrealista, immerso in una vischiosa lava sonora intessuta nelle regioni più gravi degli strumenti.
Il lavoro è stato eseguito per la prima volta al Teatro Franco Parenti, Milano nell’ambito del festival MiTo 2009. Filippo Del Corno ha gentilmente predisposto una nuova versione musicale e scenica del lavoro su richiesta del Fiarì Ensemble per IN SCENA! 2013.

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IN SCENA! 2013 – 3° CONCERTO

spettacolo riservato agli studenti del Liceo Musicale “A. Passoni” di Torino

“ELETTRONICA PER I GIOVANI”
5 novembre 2013 – Conservatorio “G. Verdi” di Torino
ORE 10.30
Musiche di Stockhausen, Harvery, Nono, Karpen
Stefano Bassanese, Andrea Agostini (Conservatorio “G. Verdi” di Torino) presentazione e regia del suono
Paolo Volta (Fiarì Ensemble), violino
in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

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IN SCENA! 2013 – 2° CONCERTO

“FLUSSI”
21 ottobre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

RUGGERO LAGANÀ
 

THE LOVE SONG OF
J. ALFRED PRUFROCK
Testo di T. S. Eliot
1° esecuzione assoluta

A DEDICATION (TO MY WIFE)
Testo di T. S. Eliot
1° esecuzione assoluta

GIULIA MIA, LE FILIPPINE!
Testo di S. Cappelletto
1° esecuzione assoluta

Fiarì Ensemble
Luciano Condina flauto, Gianluca Calonghi clarinetto, Paolo Volta violino, Massimo Barrera violoncello, Gianluca Angelillo pianoforte, Riccardo Balbinutti e Andrea Vigliocco percussioni

Marilena Solavagione, direttore
Sonia Grandis e Lorenzo Fontana, attori
Ayumi Togo, soprano

Ruggero Laganà








–>

La canzone d’amore di J.Alfred Prufock
(per voce recitante clarinetto, pianoforte, percussione, violino e violoncello)
testo di T. S. Eliot – musica di Ruggero Laganà

Eliot fa uso della tecnica cosiddetta “flusso di coscienza” ed è spesso difficile determinare quali passi siano da interpretare letteralmente e quali siano simbolici, quali siano reali e quali facciano parte dell’inconscio. Inoltre i passaggi tra i vari pensieri sono prevalentemente psicologici piuttosto che logici; per questo l’uso del verso libero. Innanzi tutto il testo non è una canzone d’amore: per Prufrock l’amore non è possibile, poiché vive la crisi dell’uomo del primo ‘900, incapace di affrontare i cambiamenti e avverte il male di vivere. Si rivolge ad un destinatario imprecisato, un ascoltatore silenzioso. Il dilemma che opprime Prufrock è l’inabilità a vivere un’esistenza significante nel mondo moderno, riassumendo la frustrazione e l’impotenza dell’uomo dei nostri giorni. Pufrock sembra rappresentare desideri contrastati e moderna disillusione. Con l’avanzare della poesia prevalgono immagini d’invecchiamento e decadenza; diventano chiare la rinuncia alla fondamentale domanda e il riconoscimento della propria, mesta figura, indegna ed incapace di turbare l’universo. Egli si paragona ad un cortigiano, persino ad un buffone, figura comica e marginale, non in grado di porsi come protagonista della Vita.
Il melologo si presenta in 6 quadri (corrispondenti ai brani con pianoforte, violino, violoncello, percussioni e clarinetto, che assurge simbolicamente al canto/voce di Prufrock). La percussione accompagna il testo della canzone recitato e svuotato quasi di riferimenti sonoro/musicali determinati, lasciando un senso di smarrimento e di vuoto. Alla fine di ogni stralcio del Poema il commento strumentale crea l’atmosfera interiore suggerita dalla recitazione e prepara alla successiva parte del testo di nuovo accompagnato solo da una diversa e spoglia percussione.
Durata 35 minuti circa 
Thomas Stearns Eliot

–>

A Dedication
( per soprano solo)
testo da R. M. Rilke – musica di Ruggero Laganà

Di altra solitudine ed estranietà si tratta. Ho tratto un testo da una meravigliosa poesia di Rilke: “Orfeo, Euridice, Ermete”. In essa la discesa agli inferi di Orfeo per ricondurre alla vita Euridice è completamente stravolta rispetto al mito. La risalita dall’Ade di Euridice (amata e compianta dall’inconsolabile Orfeo dopo la sua morte) avviene secondo il racconto che conosciamo: accompagnata da Ermete, segue Orfeo che sale per primo e mai dovrà voltarsi pena l’impossibilità di far rivivere la sposa. Viceversa, inspiegabilmente, ciò accadrà ed Euridice tornerà per sempre nel regno dei morti.
Il perché ciò avviene è spiegato e descritto da Rilke mirabilmente ed appare sconcertante e nuovo:
Euridice è morta e pur nel tentativo di ritorno alla vita non è più la donna amata da Orfeo; colma di morte, è estranea a se stessa e all’amato, spenta, procede, ma non sa nemmeno dove e perché. Orfeo evidentemente se ne accorge, anche se tutto ciò non è detto, e comunque si volta e guarda decisamente e volontaristicamente Euridice perché sente ormai l’impossibilità di ritrovare la stessa in lei la stessa donna e in sé la stessa passione, la stessa vitalità, lo stesso sentimento: la morte è avvenuta e non si ritorna indietro.
E’ incredibile l’esclamazione di Euridice allorché sgomento Ermete annuncia che Orfeo si è voltato: “Chi?” dice Lei, non capendo nulla dell’accaduto nella sua chiusura e non provando nessun dolore nel riprendere la via del ritorno , senza fretta, inciampando nelle sue bende, mite.
Ho affidato tutto alla voce femminile: l’esteriorizzazione dei cambiamenti dei paesaggi esteriori dei luoghi attraversati ed interiori dei personaggi. Nelle varie sezioni del brano si incede dal basso all’alto e i registri della voce sono legati ai tre protagonisti che interrompono il rintocco dei passi del lento e, alla fine inutile cammino, per descriverne le differenze di intenzione, di pensieri, di propositi.
Durata 10 minuti circa
Rainer Maria Rilke

–>

Giulia mia , le filippine !
(flusso nervoso per voci femminili, cellulare ed ensemble strumentale)
testo di Sandro Cappelletto – musica di Ruggero Laganà

Ho sdoppiato la voce in recitazione e canto. Situazione tipica dell’attualità: donna restata sola che, al cellulare, si lamenta di tutto, delle ragazze che si susseguono come domestiche, degli ex-fidanzati, delle vacanze imminenti che non sa con chi e dove fare… in un ininterrotto flusso di parole bruscamente interrotto da una sorpresa finale non proprio piacevole. La cantante (sua voce interiore) intona e sottolinea solo alcune parole di tale flusso amplificandone il senso. Con la musica mi diverto a commentare, a marcare l’essenziale di questo fiume verboso di strampalata comunicazione, a riderci amaramente un po’ sopra e a rendere estraniato tutto il pathos della telefonata per quello che è: uno sfogo un po’ isterico, un po’ delirante, di una “piccolo borghese”, cittadina, schiava del consumismo e inguaribilmente alienata. E’ apparentemente il contrario della telefonata drammatica, sempre di una donna che sta per essere abbandonata, della Voix humaine di Jean Cocteau (musicata da Poulenc), ma nello sconclusionato, nervoso sproloquio detto, sussurrato, urlato al cellulare si sente un vuoto che ci ricorda molte situazioni dell’oggi e che, se fa sorridere, ci intristisce comunque un po’.
Durata 20 minuti circa
Sandro Cappelletto

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IN SCENA! 2013 – 1° CONCERTO

“HISTOIRE DU SOLDAT”

7 ottobre 2013 – Teatro Vittoria, Torino

ORE 10.30 spettacolo per le scuole – ORE 21.00 spettacolo per tutti

IGOR STRAVINSKIJ
 (1882-1971)
HISTOIRE DU SOLDAT

Fiarì Ensemble
Gianluca Calonghi clarinetto, 
Elvio Di Martino fagotto, 
Ivano Buat tromba
, Corrado Colliard trombone, 
Paolo Volta violino, 
Paolo Borsarelli contrabbasso, 
Riccardo Balbinutti percussioni

Marilena Solavagione, direttore

con la partecipazione di Mario Brusa, voce recitante
 

Stravinskij e Ramuz


La genesi di Histoire du soldat è strettamente legata agli eventi della Prima Guerra Mondiale. Igor Stravinskij, dopo i successi parigini de L’uccello di fuoco, Petruska e La sagra della primavera, si era ritirato con la famiglia in Svizzera e dovette far fronte alle ristrettezze economiche del periodo bellico. La necessità di guadagnarsi da vivere aguzzò l’ingegno del compositore, grazie anche alla collaborazione con il letterato svizzero Charles Ferdinand Ramuz. I due amici ebbero l’idea di creare uno spettacolo con pochi mezzi teatrali e musicali, facilmente trasportabile per città e villaggi. Dunque non un’opera né un balletto, ma più semplicemente una storia da “recitare, suonare e danzare”. La scelta del soggetto cadde su un racconto di Afanasiev, che narra la storia di un soldato disertore che stringe un patto con il diavolo. La semplicità della trama richiama l’idea di un racconto morale, dove l’anima del protagonista è simboleggiata dal suo violino, ripetutamente perso e riconquistato. Si tratta di un tema – quello della responsabilità dell’uomo nei confronti del proprio destino – su cui Stravinskij sarebbe ripetutamente tornato: da Jeu de cartes a Oedipus rex, per finire con quel capolavoro della maturità che è La carriera di un libertino.

La versione originale di Histoire du soldat prevede tre ruoli recitati (Narratore, Soldato, Diavolo) e due ruoli danzati (Diavolo e Principessa) e dà indicazioni piuttosto precise su scenografia e costumi. Per il presente spettacolo abbiamo optato per una soluzione più snella grazie alla capacità affabulatoria di Mario Brusa che incarnerà tutti e tre i ruoli recitati.

La trama

Mentre sta tornando a casa in licenza, un soldato incontra il diavolo (nei panni di un vecchio signore con retino acchiappafarfalle) e viene da questi convinto a barattarlo con un libro magico in grado di predire il futuro, procurando così ricchezza. Il soldato dovrà restare con il diavolo tre giorni per insegnarli a suonare il violino. In realtà, senza accorgersene, il soldato non rimane con il diavolo tre giorni, bensì tre anni, e una volta ritornato al villaggio natio la madre non lo riconosce e la fidanzata si è sposata. Gli ricompare il diavolo (ora nelle vesti di un ricco mercante di bestiame), che lo incita ad usare il libro magico. Il soldato è ora ricco, ma infelice. Ancora una volta riappare il diavolo, vestito da vecchia mendicante, con il violino, ma il soldato si rende conto che non è più in grado di suonarlo, si infuria e rompe il libro in mille pezzi.

Il soldato si rimette in cammino e giunge in un regno il cui re ha promesso in sposa la propria figlia a chi riuscirà a guarirla da una misteriosa malattia. Anche il diavolo si trova in questa città, in veste di elegante violinista. Il soldato lo sfida a carte, lo fa ubriacare e riesce così a recuperare il violino. Con esso si reca al capezzale della principessa, suona tre danze (Tango-Valse-Ragtime) che guariscono la malata. Ricompare il diavolo, questa volta proprio nelle sue peculiari vesti di diavolo, ma il soldato lo costringe a ballare al suono del violino, fino a che cade esausto. Il soldato e la principessa si sposano, ma sulla loro felicità grava la maledizione del diavolo, che si attuerà nel caso abbandonino il loro regno. Quando la nostalgia e il desiderio della principessa di conoscere la madre e il villaggio dello sposo li condurranno oltre i confini del regno, infatti, per l’ultima e definitiva volta ricompare il diavolo, che al suono del violino trascina con sé il soldato.

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MUSICHE AL PRESENTE

A Torino, 5 associazioni per 54 concerti.
All’interno del cartellone troverete anche i concerti di IN SCENA! 2013.

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In scena! 2013

 

Presentazione

La linea artistica della rassegna In Scena! 2013 pone al centro dell’attenzione il teatro musicale, recuperando così la vocazione primaria del Fiarì Ensemble, come testimoniato dagli spettacoli di successo presentati negli anni passati. Questa attenzione per la parola scenica che, a contatto con la musica, diventa storia, racconto, suggestione, vuole rivolgersi in primo luogo alle generazioni più giovani, offrendo in questo modo l’opportunità per un indispensabile ricambio generazionale nel pubblico. Due anteprime mattutine degli spettacoli serali saranno infatti dedicate agli alunni delle scuole secondarie di I e II grado, mentre per i tradizionali concerti della sera, aperti a tutti, si conferma il numero della stagione 2012.
La scelta dei programmi presenta compositori degli ultimi 100 anni con particolare riguardo ai più recenti: aprirà la rassegna l’esecuzione della celeberrima Histoire du Soldat di Igor Stravinskij.
Ispirati a testi di Eliot e Cappelletto, i tre melologhi del compositore milanese Ruggero Laganà, in prima esecuzione assoluta, saranno protagonisti del successivo spettacolo Flussi, in cui le voci recitanti di Sonia Grandis e Giancarlo Judica Cordiglia dialogheranno con la voce cantata di Barbara Zanichelli. Melologhi nel vero senso della parola, nei quali la voce si intreccia al discorso musicale e si fa musica significante. Lo stile musicale un po’ surreale e pieno di citazioni crea un commento estemporaneo talvolta in sottofondo, in primo piano in altri momenti.
Una novità per quest’edizione è rappresentata dal concerto in forma di lezione dal titolo Elettronica per i giovani, che si terrà al Conservatorio “G. Verdi” di Torino e sarà espressamente dedicato agli alunni del Liceo Musicale “Passoni”, di recente costituzione nella nostra città: il concerto verrà preceduto da un workshop a cura della Scuola di Musica Elettronica dello stesso Conservatorio.
Il terzo spettacolo presenterà l’azione di teatro musicale Io Hitler di Filippo Del Corno su testo di Giuseppe Genna: l’opera racconta la vita del dittatore dal 1905 al 1933, poco prima della definitiva presa del potere, mettendone a fuoco, senza alcuna concessione a curiosità morbose o invenzioni fittizie, elementi poco noti della vita di un uomo consapevole di apprestarsi a provocare la più efferata tragedia della storia.
Dopo il grande successo dello scorso anno, sarà rinnovata la collaborazione con gli alunni delle scuole secondarie di I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino facenti parte della rete MiRe (organismo di recente costituzione grazie ad un protocollo dell’Ufficio Scolastico Regionale del Piemonte). Si tratta di un’iniziativa innovativa, volta a ridurre la distanza tra creazione musicale contemporanea e giovanissimi esecutori. Un gruppo selezionato di studenti si esibirà così con i musicisti del Fiarì Ensemble nel concerto Tutti a scuola! 2, interpretando musiche di Maderna, Vivier, Grisey e Pierini (commissione Fiarì Ensemble in prima esecuzione assoluta).
Lo spettacolo finale, Fiabe, sarà incentrato sull’esecuzione in prima assoluta delle musiche di Ruben Zahra ispirate alle fiabe maltesi, in una strumentazione preparata appositamente per l’occasione, che si intrecceranno con i canti popolari siciliani del “cuntastorie” Carlo Muratori e le animazioni digitali a cura dello stesso compositore.

 

Programma

1° CONCERTO – “HISTOIRE DU SOLDAT”

7 ottobre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 10.30 spettacolo per le scuole – ORE 21.00 spettacolo per tutti

IGOR STRAVINSKIJ
HISTOIRE DU SOLDAT

Gianluca Calonghi clarinetto
Elvio Di Martino fagotto
Ivano Buat tromba
Corrado Colliard trombone
Paolo Volta violino
Paolo Borsarelli contrabbasso
Riccardo Balbinutti percussioni

Marilena Solavagione, direttore
con la partecipazione di Mario Brusa, voce recitante

 

2° CONCERTO – “FLUSSI”

21 ottobre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

RUGGERO LAGANÀ
THE LOVE SONG OF
J. ALFRED PRUFROCK
Testo di T. S. Eliot
1° esecuzione assoluta

A DEDICATION (TO MY WIFE)
Testo di T. S. Eliot
1° esecuzione assoluta

GIULIA MIA, LE FILIPPINE!
Testo di S. Cappelletto
1° esecuzione assoluta

Luciano Condina flauto
Gianluca Calonghi clarinetto
Paolo Volta violino
Massimo Barrera violoncello
Gianluca Angelillo pianoforte
Riccardo Balbinutti, Andrea Vigliocco percussioni

Marilena Solavagione, direttore
Sonia Grandis e Giancarlo Judica Cordiglia, attori
Ayumi Togo, soprano
3° CONCERTO – “ELETTRONICA PER I GIOVANI”

5 novembre 2013 – Conservatorio “G. Verdi” di Torino
ORE 10.30 – spettacolo riservato

Musiche di Stockhausen, Harvery, Nono, Karpen

Stefano Bassanese, Andrea Agostini (Conservatorio “G. Verdi” di Torino) presentazione e regia del suono
Paolo Volta (Fiarì Ensemble), violino

in collaborazione con la Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio “G. Verdi” di Torino

 

4° CONCERTO – “IO HITLER”

7 novembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

FILIPPO DEL CORNO
IO HITLER
Azione di teatro musicale

Gianluca Calonghi clarinetto basso
Claudio Giunta trombone
Massimo Barrera e Giulio Sanna violoncelli
Andrea Rebaudengo pianoforte
Riccardo Balbinutti percussioni

Marilena Solavagione, direttore
Maurizio Leoni, attore-cantante

 

5° CONCERTO – “TUTTI A SCUOLA! 2″

28 novembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 10.30 spettacolo per le scuole . ORE 21 spettacolo per tutti

STEFANO PIERINI
NOVITÀ
Commissione Fiarì Ensemble
1° esecuzione assoluta

CLAUDE VIVIER
PULAU DEWATA

GERARD GRISEY
MANIFESTATIONS

BRUNO MADERNA
SERENATA PER UN SATELLITE
Versione di Paolo Volta
1° esecuzione assoluta

FIARÌ ENSEMBLE
Marilena Solavagione, direttore
con la partecipazione di un gruppo di studenti di strumento delle scuole secondarie di
I grado ad indirizzo musicale della Provincia di Torino (Rete MIRé)

 

6° CONCERTO – “FIABE”

9 dicembre 2013 – Teatro Vittoria, Torino
ORE 21.00

NICCOLÒ CASTIGLIONI
COME IO PASSO L’ESTATE

11 DANZE PER LA BELLA VERENA

CARLO MURATORI
FILASTROCCHE, STORIE E CANTI POPOLARI SICILIANI

RUBEN ZAHRA
HREJJEF – FIABE MALTESI
Traduzione di Biancamaria Stanzani Ghedini
1° esecuzione assoluta

Luciano Condina flauto
Gianluca Calonghi clarinetto
Paolo Volta violino
Massimo Barrera violoncello
Gianluca Angelillo pianoforte
Riccardo Balbinutti percussioni

Marilena Solavagione, direttore
con la partecipazione del cantastorie Carlo Muratori
animazione digitale a cura di Ruben Zahra
Teatro Vittoria – Via Gramsci, 4 – Torino
INGRESSO LIBERO E GRATUITO
per i concerti del 7 ottobre e 28 novembre è previsto un piccolo rinfresco alle ore 20,15

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